.
Potete farvi un idea osservando l’Immagine riportata sopra
.
L’INIZIAZIONE
.
Con l'avvento della Nuova Era, si è fatto largo sempre più il concetto di Iniziazione.
.
Il grande saggista Edouard Shurè, nella sua forse più famosa opera, “ I Grandi Iniziati ” ci parla di alcuni tra i personaggi più noti delle filosofie e delle religioni di tutti i tempi, come Rama, Krishna, Ermete, Mosè, Orfeo, Pitagora, Platone e Gesù, in qualità di Iniziati delle cosiddette Scienze Occulte.
Desidero spendere alcune parole per spiegare Scienze Occulte.
Molti, purtroppo gli ignoranti che credono di sapere tutto, ritengono che si tratti di stregoneria o di roba simile.
Tendono principalmente ad associare i maghi e i cartomanti ciarlatani, con le verità nascoste delle filosofie Orientali e Occidentali.
.
Ma in realtà, cosa vuol dire Occulto?
Il termine significa nascosto, celato.
Per il fatto stesso di essere nascosto, mi sento dire, deve per forza essere qualcosa di cattivo!
Beata ignoranza!
Chi si prendesse la briga di leggere un pò di storia, vi troverebbe, tra le righe, come siano stati gli atteggiamenti di diffidenza, di ignoranza, di invidia e, si, di cattiveria, a far si che la Scienza Sacra, diventasse occulta, nascosta, poiché la famosa Inquisizione ha mietuto più vittime di una guerra ...santa.
Èquindi logico che gli studiosi del Medioevo e anche di altre epoche, abbiano pensato di nascondere ciò che conoscevano, per paura di essere arsi al rogo.
Fu così che nacquero le confraternite segrete e, quelli che oggi, con un termine moderno, chiameremmo club privati, riservati ai soli soci.
Dunque Occulto, parola che fa sussultare i cuori, altro non significa che celato, celato agli sguardi dei profani e degli ignoranti.
.
La verità, è noto, non piace a coloro i quali presumono di sapere tutto e che si reputano i sapienti della terra in ogni campo dello scibile umano.
Il dogma dell'infallibilità è seguito da più persone di quanto non si creda.
Qualcuno mi chiede: “ Allora cosa bisognerebbe fare secondo te? ”.
Non c'è una ricetta semplice per togliersi le bende dagli occhi.
Si potrebbe solo tentare di essere più tolleranti nei confronti di ciò che non si conosce e sapere che tutti, chi più, chi meno, siamo vittime del male del secolo: la presunzione.
Mi sembrava necessario spiegare tutto ciò poiché, parlando di Iniziazioni e Iniziati, la parola Occulto o Esoterico, viene spesso fuori.
Premesso ciò, passiamo ora a considerare il significato di Iniziazione nel passato e nei tempi moderni.
.
Il termine stesso della parola, Iniziazione, indica che si debba cominciare qualcosa.
Ma cosa? In termini strettamente esoterici, si inizia una nuova vita.
Il discepolo, infatti, lascia la sua vecchia vita per intraprenderne una del tutto nuova illuminato dalla luce della Verità.
Ma come si svolgevano nell'antichità queste iniziazioni?
Secondo il già citato Shurè, ai tempi di Ramsete, la civiltà egizia era al culmine della sua gloria.
Chi voleva accostarsi ai Misteri, lo faceva entrando nei templi di Tebe o di Menfi.
Lì, lo Ierofante o Gran Sacerdote del tempio, conosceva il neofito e gli poneva delle domande.
.
Se riteneva che fosse idoneo al noviziato, lo accettava nel tempio e così cominciava l'addestramento del nuovo venuto.
Dopo aver trascorso il tempo richiesto nello svolgimento di mansioni umili, nello studio e nella recitazione delle preghiere del tempio, il neofita, se degno, veniva ammesso al livello successivo, quello dello studio e della conoscenza degli dèi.
Solo dopo aver dimostrato di possedere tenacia e perseveranza, veniva accettato per sostenere la prova più difficile: l'Iniziazione.
Lo Ierofante, però, gli diceva che era ancora in tempo per ritirarsi, nel caso non si sentisse pronto, poiché le prove che avrebbe dovuto affrontare, avrebbero potuto condurre anche alla morte.
Se il novizio accettava di restare, allora lo si conduceva al santuario segreto, con solo una lanterna in mano e il Sacerdote richiudeva la porta alle sue spalle.
Qui il novizio era solo con se stesso in attesa di affrontare le prove che gli venivano richieste.
Lungo tutto il suo cammino non era mai solo, perchè veniva osservato dallo Ierofante, ma questo il neofita non lo sapeva.
Questi avrebbe dovuto superare la prova della morte, quella del fuoco, quella dell'acqua e la prova più difficile: vincere se stesso, le sue passioni e i suoi desideri.
Se non avesse superato le prime tre, sarebbe morto, se invece avesse superato le prime tre ma non avesse saputo vincere se stesso, sarebbe rimasto nel tempio come schiavo per tutta la vita.
Nel caso, invece, che avesse affrontato con successo tutte le prove, lo Ierofante lo avrebbe accolto trionfalmente nel Santuario di Iside e lì lo avrebbe vestito con porpora e oro alla presenza di altri confratelli accogliendolo come uno di loro.
L’Iniziazione era stata superata.
.
Fin qui il racconto di Shurè.
Secondo altre fonti, invece, un altro tipo di Iniziazione veniva tenuta all’interno della Grande Piramide, dove, in quella che è conosciuta come la Camera del Re, il neofita veniva fatto sdraiare in quella che ora si crede sia una tomba di granito rosso, dopo aver bevuto, da una coppa offerta dallo Ierofante, una mistura di erbe simile a quella che nelle antiche pratiche sciamaniche veniva data al discepolo per un'iniziazione simile.
In pratica si trattava di erbe leggermente allucinogene in grado di portare il discepolo ad una condizione di semi-incoscienza, per impedire che la parte razionale del cervello avesse il sopravvento.
In sostanza, era una specie di rilassante sia fisico che mentale.
Comunque il neofita non vi si sottoponeva senza conoscere le conseguenze di ciò che stava per fare e per questo era istruito a dovere per un tempo che dipendeva proporzionalmente dalla capacità del discepolo di imparare.
Solo dopo gli veniva chiesto se sentiva di sottoporsi alla prova e in caso di assenso, si procedeva alla cerimonia nella Camera del Re.
Dopo essersi sdraiato, il sarcofago veniva richiuso e la mistura di erbe cominciava a fare il suo effetto.
Lentamente il novizio scendeva in un sonno sempre più pesante e il suo corpo doppio o corpo astrale, si preparava a viaggiare nei mondi della coscienza.
Lì, il neofita era solo, e doveva riuscire a superare diverse prove.
Nel suo viaggio avrebbe visitato il mondo dei morti, dove figure spaventose avrebbero potuto farlo impazzire, e altre regioni dell'oltretomba.
Se avesse superato indenne tali prove, avrebbe raggiunto la luce della Verità e, da morto quale era prima, risuscitava alla nuova vita come Iniziato.
A proposito della Grande Piramide, Shurè, nel libro succitato, scrive:
“ Per molti anni gli archeologi hanno visto nel sarcofago della Grande Piramide di Gizeh la tomba del faraone Sesostri, affidandosi alla parola di Erodoto che non era un iniziato e al quale i sacerdoti egizi non avevano confidato che racconti e credenze popolari ”.
Ma i sovrani egizi avevano altrove la loro sepoltura.
L'insolita struttura interna della piramide dimostra come essa venisse usata per le cerimonie di iniziazione e le pratiche occulte dei sacerdoti di Osiride.
Quindi:
.
Nell’Immagine: IEROFANTE — riportata sopra — antico studioso del profondo sapere — Dal greco “ Hierophantes ”, che letteralmente significa “ colui che spiega le cose sacre ”. Colui che dischiude gli insegnamenti sacri, il Capo degli Iniziati. Un titolo che nei templi dell’antichità spettava ai più alti Adepti, che erano gli Istruttori e gli espositori dei Misteri nonché gli Iniziatori ai grandi Misteri finali. “ Lo Ierofante rappresentava il Demiurgo e spiegava ai postulanti alla Iniziazione i vari fenomeni della Creazione che venivano offerti per la loro istruzione ”. Egli era l'unico interprete delle dottrine e dei segreti esoterici. Era proibito perfino pronunciare il suo nome davanti ad un non iniziato. Sedeva ad Oriente e portava appeso al collo un globo d'oro, come simbolo della sua autorità. Lo si chiamava anche Mystagogus. (Kenneth R.H. Mackenzie, IX, F.T.S., in The Royal Masonic Cyclopedia). In Ebraico ed in lingua Caldea il termine era Peter, colui che apre il rivelatore; ecco perchè il Papa, in qualità di successore degli Ierofanti degli antichi Misteri, siede sulla sedia Pagana di San Pietro. Gli Ierofanti erano i Sacerdoti dei Templi, Saggi e Grandi Iniziati, in possesso del linguaggio dei Misteri. Gli Ierofanti ebraici avevano tratto le loro conoscenze dagli Ierofanti Caldei. Mosè era uno Ierofante ed apparteneva alla catena verticale attraverso la quale questi Maestri si tramandavano la conoscenza occulta. Spesso si qualificavano Figli del Drago e Serpenti, termini con i quali venivano indicati i possessori della Dottrina Segreta. I Misteri costituivano l'insieme delle conoscenze segrete ed erano nelle mani esclusive degli Ierofanti. Era importante anche il modo di vestire; lo Ierofante egizio, per esempio, aveva un copricapo quadrato che doveva sempre portare durante le funzioni. Oggi, lo stesso copricapo è indossato dai sacerdoti armeni. Nei Misteri di Eleusi, lo Ierofante era il sacerdote di grado più elevato, la cui carica era patrimonio ereditario della famiglia sacerdotale eleusina degli Eumolpidi, ed a cui era subordinato un ceryx, araldo, proveniente a sua volta dalla famiglia sacerdotale ateniese dei Cerici. Oggi, con il termine Ierofante, si intende una persona di grande autorità religiosa ed in possesso di alta dottrina. —
É il saggio che cerca di scoprire il (V.I.T.R.O.L.) e la pietra Filosofale.
“ La segretezza il Giuramento Di Silenzio ”
.
Il Neofita, e persino i membri dei gradi più avanzati, potrebbero chiedersi perché il Giuramento prestato durante l’iniziazione al Grado 0=0 attribuisca una tale importanza alla discrezione e alla segretezza. Ci sono validi motivi per questo. Innanzitutto, potremmo paragonare il nostro lavoro rituale al lavoro di un chimico. Il Tempio e tutti i Riti che vengono eseguiti al suo interno sono come un esperimento alchemico, il cui obiettivo consiste nel trasformare le impurità della nostra Fratellanza in Oro, quell’Oro rappresentato dalla ritrovata unione con il “ Sé Superiore ”. Questa è “ l’evoluzione termica ” mediante la quale nell’intimo di ogni persona avvengono trasformazioni con una rapidità che va ben oltre i ritmi naturali. Il nostro lavoro rituale è come il chinarsi di un delicatissimo fiore all’interno di una “serra calda”, pertanto questo processo deve essere protetto nel miglior modo possibile dalle influenze esterne..
Come in un laboratorio alchemico, l’esperimento può riuscire solamente se condotto in un ambiente controllato e sigillato ermeticamente. Il nostro obiettivo implica il raggiungimento di un certo “ equilibrio ”, che può verificarsi solamente se si eliminano tutti gli influssi delle forze disarmoniche. Come lo scienziato non trarrebbe alcun vantaggio dalla rivelazione dei suoi metodi di lavoro, allo stesso modo noi proteggiamo i nostri rituali e simboli in un “ manto di silenzio ”, e come lo scienziato non svelerebbe mai il nome delle sostanze chimiche che utilizza nelle proprie operazioni, allo stesso modo noi manteniamo segreto il nome dei nostri Fratelli e Sorelle.
Inoltre, in questo “ laboratorio termico ” spirituale ha luogo una metaforica “ scissione nucleare ”, un processo che deve avvenire in una “ camera nucleare ” sigillata - il Tempio, appunto – per proteggerlo da qualsiasi energia dannosa derivante dal mondo esterno. Come ci insegna lo Ierofante nell’Iniziazione al Grado 0=0, l’energia squilibrata è cattiva e porta la Vita all’estinzione. Solamente in un ambiente equilibrato l’Energia Divina può essere utilizzata in modo sicuro. Il numero delle persone disposte a impiegare tale energia in modo saggio e costruttivo è limitato, sebbene sia in costante crescita.
Non è peccare di presunzione se osiamo affermare che la coscienza collettiva dell’umanità si trova ancora in uno stadio poco evoluto e che non è ancora pronta per questo esperimento. Come Cercatori della Luce non dobbiamo dimenticare l’enorme responsabilità che grava su di noi per mantener fede a queste nostre elevate aspirazioni. Proprio come la coscienza collettiva dell’umanità, anche noi dovremo ancora vivere molte gioie e dolori. Possiamo condurre gli altri alla soglia, ma non possiamo attraversarla al posto loro e tanto meno possiamo trascinarli con la forza. Ed è proprio questo che rischieremmo di fare se svelassimo determinati simboli, rituali e verità segrete a chi non è ancora pronto a riceverli. È inoltre molto pericoloso diffondere simboli, rituali e verità che noi stessi non abbiamo ancora assimilato totalmente. Sarebbe come spingere qualcuno a varcare una porta che noi stessi non siamo ancora in grado di aprire.
Inoltre, al fine di risvegliare i nostri sensi interiori, dobbiamo innanzitutto SAPERE, il che richiede la capacità di assimilare a fondo gli insegnamenti che ci vengono impartiti. In secondo luogo è necessario VOLERE, cioè possedere la volontà di evolvere e di assumersi la responsabilità del proprio agire o non agire. Dobbiamo inoltre OSARE ed avvicinarci ai Misteri con vera umiltà, come un bambino che non desidera altro se non di essere nutrito e accudito dal proprio Padre e dalla propria Madre. Infine è necessario TACERE, poiché come potremo sentire la “ Voce del Silenzio ” – la voce del nostro Sé centrale – se non siamo in grado di ascoltare? E come possiamo ascoltare se continuiamo a parlare? Ma quando sentiremo la voce del nostro Maestro Interiore, sapremo esattamente cosa dire, pensare o fare. SAPERE, VOLERE, OSARE e TACERE.
Infine, dobbiamo migliorare la nostra conoscenza dell’energia del pensiero, della parola e delle azioni, poiché questi elementi sono decisivi per la riuscita del lavoro rituale. Ci verrà chiesto di visualizzare determinati simboli, colori, ecc., di vibrare “ parole di potere ” e di eseguire determinati movimenti col corpo. È come spargere dei semi sul fertile terreno del nostro subconscio, semi tramandatici dagli Adepti che hanno imboccato la “ Via del Ritorno ” prima di noi, tanto tempo fa. Con la dovuta cura, da questi semi nascerà una pianta che darà i frutti della vera unione con la parte “ più intima ed elevata ” di noi stessi.
.
Negli Arcani o Oracoli
.
La 5° carta degli Arcani Maggiori, il Papa, rappresenta il Ierofante ossia un vecchio con una veste scarlatta, bianca e dorata incoronata con una triplice tiara che rappresenta i tre Supremi...
L’uomo regge con la mano sinistra un bastone dorato sormontato dalla Croce Papale,la triplice croce barrata dei popoli occidentali. La mano destra é levata in atteggiamento benedicente. Ai suoi piedi due monaci sono inginocchiati in atteggiamento attento con il capo inclinato nell'atto di ascoltare. Qesta carta rappresenta un collegamento tra Macrocosmo e Microcosmo. Quindi é una via di unione,che collega due cose separate ma in comunicazione tra loro e molti dei simboli ad essa collegati riflettono questi significati. La lettera ebraica in analogia a questa Via evidenzia in particolare modo il concetto di unione,poiché si tratta della Vau, la quale significa" gancio" o "uncino". Entrambi questi comuni oggetti servono a collegare insieme delle cose formando un legame tra esse;inoltre sono anche un mezzo di sostegno, poiché con essi é possibile tenere sospese delle cose. Perciò la lettera ebraica rievoca il concetto di assistenza e di sostegno, nonché quello di unione. Il titolo della carta “ il Papa ”, é un riferimento diretto al concetto di unione, dal momento che la parola “ Pontefice ” proviene da un termine latino che significa “ costruttore di ponti ”. La stessa parola ha finito poi col significare “ Gran Sacerdote ”. L’espressione “ costruttore di ponti ” indica che lo Ierofante é un mediatore, é lui stesso un ponte tra il mondo manifesto e quello sottile, la sua facoltà più importante é l'udito: ecco perché a questa Via é attribuita la facoltà dell'udito. L'udito a cui si fa riferimento qui, non é l’uditgo a cui di solito noi pensiamo con riferimento a questo termine. L'udito fisico unisce l'uomo ai suoi simili e al suo ambiente manifesto, ma é l'udito interiore a collegare l’uomo con il suo Creatore e con il suo inconscio. Un mediatore, ovvero un Pontefice é una persona capace di ascoltare il proprio interno, di discernere la Voce della Volontà Divina e di rifletterla all'esterno di sé senza che venga distorta dal desiderio personale o dall'orgoglio intellettuale. Effettivamente, noi ascoltiamo ciò che vogliamo ascoltare, a qualsiasi livello. Quando Cristo diceva “ chi ha orecchie per intendere, intenda ” si riferiva a questa facoltà umana di udito selettivo e non alla incapacità fisica di pochi tra coloro che lo ascoltavano. Il titolo più frequente di questa carta “ lo Ierofante ”, evidenzia un aspetto alquanto differente dalla funzione di un “ Gran Sacerdote ”, poichè il termine Ierofante significa “ colui che svela cose sacre ”. Poiché la parola “ sacro ” significa “ consacrato ”, “ santo ” e “ appartenente, destinato o dedicato ad una divinità ”, di conseguenza uno Ierofante é un maestro incaricato di esporre questi argomenti sia con l'esempio che con la parola. Tutte queste prerogative si riflettono nell’analogia astrologica della 16° Via che é quella con il Toro. Il Toro é governato da Venere ed é il segno in cui la Luna é in esaltazione, cioè alla sua massima efficacia. Di conseguenza questo segno rappresenta l'energia latente e l'immaginazione che provengono direttamente dal subconscio, il quale é il canale della meditazione. Inoltre il segno del Toro é simboleggiato da un bue,che indica anche la lettera ebraica Aleph. Per concludere quindi, possiamo affermare che la 16° Via riguarda principalmente l'unità dell'individuo a quel livello che consente di sviluppare le facoltà dell'udito sottile sui piani interiori e con i risultati che ci si può aspettare quando si sia padroni di tale facoltà. In riferimento a questa Via é particolarmente importante tenere presente che la facoltà “ dell'udito ” a cui si fa riferimento qui,può svilupparsi in ogni individuo, non essendo né prerogativa di pochi né dono specifico di una data religione per quanto potente essa sia. Ogni uomo é potenzialmente uno Ierofante e un pontefice; ma colui che vuole insegnare deve per prima cosa imparare e ciò che egli deve imparare é il metodo per sviluppare questa qualità. Una volta appreso il metodo, i risultati divengono evidenti e disponibili a tutti.
.
Leggi i link di approfondimento